Musei Capitolini

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Date du publication: 01/10/2014

Da domenica 5 ottobre, ogni prima domenica del mese, si sperimenta l’ingresso gratuito nei musei del sistema per tutti i cittadini residenti a Roma (ad eccezione della biglietteria mostra del Museo dell’Ara Pacis).

Date du publication: 27/08/2014

Starting from 27th August  2014, new fees in Rome’s Civic Museums, Department of Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. These new fees come into effect  in the multifaceted network of the museums of the city affecting major ones, such as the Capitoline Museums and the Ara Pacis Museum (where tickets will have a slightly increased price), but also unrecognized jewels, such as the Museo Pietro Canonica in Villa Borghese and Museo delle Mura, which will have free admission.  

Museums with increased ticket

Musei Capitolini
Museo dell’Ara Pacis
Centrale Montemartini
Mercati di Traiano
Museo di Roma
Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale
MACRO
MACRO Testaccio
Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette, Casino dei Principi, Casino Nobile)
Museo di Roma in Trastevere

Museums with free admission

Villa di Massenzio
Museo delle Mura
Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco
Museo Pietro Canonica
Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina
Museo Napoleonico
Museo Carlo Bilotti (€ 1,50 exhibition fee required)

These are the current fees:

Queste le nuove tariffe:

Museo dell'Ara Pacis (exhibition fees included)      
Adults: : € 14,00 - Concessions: € 12,00    
Roman Citizens only (by showing a valid ID) - Adults:  € 12,00 - Concessions:  € 10,00     
 
Musei Capitolini (exhibition fees included)           
Adults: € 15,00 - Concessions: €13,00 – Ridottissimo: € 2,00        
Roman Citizens only (by showing a valid ID) - Adults:  € 13,00 - Concessions:  € 11,00 - Ridottissimo € 2,00       

Cumulativo Musei Capitolini + Centrale Montemartini + mostra
Adults: € 16,00 - Concessions: € 14,00      
Roman Citizens only (by showing a valid ID) - Adults: € 15,00 - Concessions:  € 13,00

Centrale Montemartini (exhibition fees included)
Adults: €  7,50 - Concessions:  € 6,50        
Roman Citizens only (by showing a valid ID) - Adults:  € 6,50 - Concessions:   € 5,50    

Museo Barracco 
Free of charge
             
Museo Bilotti (exhibition fees included)
Tariiffa unica € 1,50

Museo di Roma (exhibition fees included)           
Adults:  € 11,00 - Concessions:  € 9,00        
Roman Citizens only (by showing a valid ID) - Adults: € 10,00 - Concessions:  €  8,00   

Museo Canonica       
Free of charge
       
Galleria d'Arte Moderna (exhibition fees included)       
Adults:  € 7,50 - Concessions: € 6,50        
Roman Citizens only (by showing a valid ID) - Adults:  € 6,50 - Concessions:  € 5,50       
 
MACRO (exhibition fees included)           
Adults: € 9,50 - Concessions: € 7,50        
Roman Citizens only (by showing a valid ID) - Adults:  € 8,50 - Concessions:  € 6,50

MACRO TESTACCIO (exhibition fees included)           
Adults: € 8,50 - Concessions: € 7,50        
Roman Citizens only (by showing a valid ID) - Adults:  € 7,50 - Concessions:  € 6,50
       
Cumulativo MACRO + MACRO TESTACCIO       
Adults: € 15,50 - Concessions: € 13,50        
Roman Citizens only (by showing a valid ID) - Adults:  €  14,50 - Concessions:  €  12,50  

Museo delle Mura       
Free of charge
        
Museo napoleonico
Free of charge
 
Museo della Repubblica Romana e memoria garibaldina
Free of charge   
    
Mercati di Traiano (exhibition fees included)           
Adults: € 13,00 - Concessions: € 11,00        
Roman Citizens only (by showing a valid ID) - Adults:  € 11,00 - Concessions:  € 9,00   
    
Museo di Roma in Trastevere (exhibition fees included)           
Adults: € 8,50 - Concessions:  € 7,50        
Roman Citizens only (by showing a valid ID) - Adults:  € 7,50 - Concessions:    € 6,50     
  
Villa di Massenzio           
Free of charge       
 
Musei di Villa Torlonia  Casina delle Civette (exhibition fees included)     
Adults: € 6,00 -  Concessions: € 5,00        
Roman Citizens only (by showing a valid ID) - Adults:  € 5,00 - Concessions:  € 4,00
   
Musei di Villa Torlonia Casino Nobile (exhibition fees included)
Adults: € 10,00 - Concessions: € 9,00        
Roman Citizens only (by showing a valid ID) - Adults:  € 9,00 - Concessions:  € 8,00
     
Musei di Villa Tolonia cumulativo (exhibition fees included)
Adults: € 12,00 - Concessions: € 10,00        
Roman Citizens only (by showing a valid ID) - Adults:  € 11,00 - Concessions:  € 9,00        

Date du publication: 19/08/2014

Dal 1 luglio 2014 al 15 ottobre 2014, durante la Campagna Estiva 2014 per la donazione di sangue, ingresso gratuito ai donatori di sangue e ad un loro accompagnatore nei musei civici che aderiscono all'iniziativa.
Per premiare questo piccolo grande gesto, l'amministrazione capitolina offre ai donatori la possibilità di visitare gratuitamente alcuni musei della Capitale: dal 1 luglio al 15 ottobre, esibendo il volantino timbrato a riprova dell’avvenuta donazione presso le biglietterie dei musei civici aderenti all'iniziativa, è possibile ritirare un ingresso gratuito per due persone.

Modalità di ritiro coupon
A chi dona il sangue in una struttura pubblica viene rilasciato un coupon contenente la lista dei musei che partecipano all'iniziativa. È assolutamente necessario richiedere tale coupon al momento della donazione di sangue e farlo timbrare dalla struttura.
Se la struttura ospedaliera non avesse più coupon disponibili, il cittadino (o la struttura stessa) può scaricarlo dal sito del comune di Roma o direttamente    qui e farlo timbrare all'atto della donazione di sangue.

Modalità di ingresso gratuito
Si ha la gratuità in uno solo dei musei elencati nella lista.
Al momento dell’ingresso si deve esibire il coupon timbrato che sarà trattenuto dalla biglietteria.
Se la struttura non ne fosse in possesso il donatore può tornare dove ha effettuato il prelievo e mostrare la ricevuta ottenuta al momento della donazione di sangue, e farsi timbrare il coupon precedentemente scaricato.

Lista dei musei civici che aderiscono all'iniziativa
Centrale Montemartini - Via Ostiense, 106
MACRO - Via Reggio Emilia, 54
Musei Capitolini - Piazza del Campidoglio
Museo Canonica - Viale P. Canonica, 2 (Villa Borghese)
Musei di Villa Torlonia - Via Nomentana, 70 (Villa Torlonia)
Museo di Roma - Piazza S. Pantaleo, 10
Museo di Roma in Trastevere - Piazza S. Egidio, 1/b
Museo Napoleonico - Piazza di Ponte Umberto I
Museo dell’Ara Pacis - Lungotevere in Augusta (angolo Via Tomacelli)
Museo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese

Date du publication: 24/07/2014

Visita la mostra virtuale

Una mostra virtuale che ripropone un tema già trattato nel 2009 presso i Musei Capitolini ma più che mai di grande attualità per la città di Roma: la nascita di via dei Fori Imperiali.
Com’era la città prima della costruzione del nuovo asse viario, oggi famosa passeggiata dei romani?

Date du publication: 03/07/2014

Due prestigiose opere arricchiscono, dal 1 luglio, la Sala del Medioevo, al primo piano di Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini: lo Stendardo di San Giorgio e l’affresco staccato della Madonna con Bambino. La Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali realizza così la prima musealizzazione delle due opere, oggi inserite all’interno del percorso dei Musei Capitolini e in precedenza esposte in spazi che non ne permettevano la fruizione al pubblico. “Due capolavori – ha dichiarato il sovrintendente capitolino ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce - finalmente resi visibili al pubblico grazie al finanziamento privato che, da qualche anno, supporta il Museo nelle sue attività di promozione e di valorizzazione”. “Lo Stendardo di San Giorgio – ha spiegato il sovrintendente -  ha un significato storico, legato ai rapporti tra Roma e il Vaticano, perché arrivato in Campidoglio grazie alla donazione di Paolo VI nel 1966 in occasione della sua visita, la prima da parte di un Papa al Campidoglio dopo la firma dei Patti Lateranensi”. 

Il restauro dello Stendardo (che misura 420 cm x 280 cm ed era esposto in Palazzo Senatorio nella Sala delle Bandiere) è stato curato dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma, senza spese per l’Amministrazione, fatta eccezione per il trasporto dell’opera. La vetrina che lo contiene, appositamente studiata per la sua conservazione, è stata realizzata nel 2014 dalla ditta Goppion grazie a una elargizione liberale da parte del giornale giapponese ‘The Mainichi Newspapers’. L’Amministrazione ha avuto il solo onere relativo al nuovo telaio mentre le operazioni del trasferimento dal vecchio al nuovo telaio sono state eseguite dalle restauratrici dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro senza oneri di spesa e con l’aiuto del personale dell’area conservazione di Zètema Progetto Cultura.

L’affresco staccato della Madonna con Bambino era esposto dal 1949 nell’aula Giulio Cesare, a circa 10 metri da terra sulla parete breve dell’Aula di Giulio Cesare, sopra l’omonima statua. Nel 2012, per motivi di conservazione e temendo la possibilità del collasso del supporto, si è deciso di rimuoverlo e di restaurarlo. Il restauro è stato realizzato dalla CBC Conservazione Beni Culturali, tra settembre 2012 e gennaio 2013, finanziato con i fondi per la messa a reddito e la valorizzazione di Sovrintendenza. Il nuovo supporto per l’esposizione dell’affresco nella sala è stato realizzato nel maggio 2014 da Articolarte, su progetto degli architetti Francesco Stefanori e Lucia Pierlorenzi mentre l’apparato didattico è stato rinnovato da Artiser. Anche i finanziamenti per il nuovo supporto e per l’apparato didattico provengono da fondi per la messa a reddito e la valorizzazione del patrimonio della Sovrintendenza.

Le due opere vanno a integrare e completare il rinnovamento che ha riguardato la Sala del Medioevo nel 2009, quando i suoi ambienti sono stati restaurati e arricchiti con la Statua di Carlo d’Angiò di Arnolfo di Cambio.

La Sala occupa uno dei tre ambienti edificati sopra il portico interno del Palazzo dei Conservatori tra il 1570 e il 1572. L’architetto Giacomo della Porta ne curò i lavori nell’ambito degli interventi di rinnovamento dell’edificio, iniziati a partire dal 1563 su progetto di Michelangelo. Sul portale di accesso della sala si conserva l’iscrizione “SCRIPTURARUM PUBLICARUM CUSTODIA”, in riferimento alla sua originale destinazione d’uso come archivio delle scritture pubbliche del Popolo Romano. La volta è stata dipinta a tempera nella seconda metà dell’Ottocento con temi decorativi ispirati alle ceramiche greche ed etrusche della collezione Castellani, acquisita in quegli anni dal Museo. 

Lo Stendardo di San Giorgio 

Lo Stendardo di San Giorgio, datato alla fine del Duecento, è il più antico esemplare di bandiera realizzata in seta e cuoio noto in Italia. Conservato originariamente a Roma nella Basilica di San Giorgio al Velabro, dove nell’VIII secolo papa Zaccaria aveva destinato la reliquia del cranio del Santo, veniva appeso a un’asta orizzontale ed esposto nelle processioni civili e religiose che scandivano i momenti salienti della vita della città. Lo stendardo, probabilmente commissionato da Jacopo Caetani Stefaneschi (Roma 1270 circa - Avignone 1343), cardinale titolare della basilica di San Giorgio al Velabro dal 1295 al 1301, è realizzato in sottile seta rossa e ornato con ricami ed elementi applicati in cuoio argentato, dorato e dipinto, conserva tracce della raffigurazione dell’episodio più famoso della vita di San Giorgio, tratto dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varagine della metà del Duecento: l’uccisione del drago e la liberazione della principessa. Nella parte superiore si sono potuti ricostruire alcuni elementi originali della scena: San Giorgio a cavallo atterra e trafigge con una lunga lancia un drago alato al cospetto della principessa, mentre in lontananza, tra i merli delle torri di un castello stilizzato, si affacciano i genitori della fanciulla che assistono alla scena. In alto, al centro, corre l’iscrizione in lettere capitali gotiche: “S(anctus) Geor(g)ius”, mentre l’orlo inferiore termina con lunghe strisce rettangolari, o “code”, orlate di vari colori. La raffinata manifattura delle figure sul fondo di seta rossa, realizzate con inserti in seta di diverso colore, consentiva in origine la visione della scena da entrambi i lati. Trasferito ai primi del Novecento dal Velabro al Vaticano, lo Stendardo è giunto a noi grazie al delicato restauro cui fu sottoposto presso i Musei Vaticani nel 1934. Il prezioso cimelio fu donato al Comune di Roma nel 1966 da Papa Paolo VI, in occasione della sua visita ufficiale in Campidoglio. Nel 1992 è stato affidato all’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma per un complesso intervento di restauro.

L’affresco staccato della Madonna con il Bambino in trono

Ne la Madonna con il bambino in trono, affresco della fine del XV secolo - inizio del XVI secolo realizzato dai collaboratori della Bottega di Antoniazzo Romano, la Madonna è raffigurata nella tradizionale iconografia di “Madre di Dio”. Seduta su uno scranno marmoreo, regge sul ginocchio sinistro il Bambino nella posa del “Salvator Mundi” (Salvatore del mondo): vestito di una lunga tunica, regge nella mano sinistra il globo, simbolo del dominio universale, mentre la mano destra è sollevata in atto benedicente. La particolare solennità di questa iconografia suggerisce che l’affresco sia stato eseguito per un committente che desidera mettere in evidenza la regalità universale di Cristo. L’opera è stata originariamente staccata dalla sede originaria – forse una chiesa – probabilmente alla fine del secolo XIX. Lo stile sembra rimandare alla bottega di Antoniazzo Romano, l’artista che negli ultimi decenni del Quattrocento diffonde a Roma il linguaggio pittorico del Rinascimento toscano: in questo affresco si notano – soprattutto nella particolare dolcezza del viso di Maria – diversi punti di contatto con la pittura umbra di fine Quattrocento, molto apprezzata a Roma (si pensi ad esempio agli affreschi di Pinturicchio nella cappella Bufalini della chiesa dell’Aracoeli).   

Date du publication: 24/06/2014

Special audio guides for children and their families at the Capitoline Museums.

Finally, a service especially designed for "young visitors". The great emperor Marcus Aurelius, with his cute and witty steed called Lampo, will welcome children in the Museum. Riding through the halls, telling  jokes, stories, and sharing moments of inspiration and emotion, children will rise to the challenge that is offered to them, "Are you ready to become a true emperor?"

Available from June 25, 2014 in Italian and English at a cost of € 4,00 (Recommended age: 6-12 years)

Date du publication: 11/06/2014

A due anni dall’ingresso dei Musei Capitolini nel Google Art Project, il Sistema Musei Civici di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (gestione servizi museali di Zètema Progetto Cultura) aderisce con 14 nuove sedi museali alla piattaforma sviluppata dal Google Cultural Institute per promuovere la conoscenza dei più importanti musei del mondo: Google Art Project.

Google Art Project ospita ora 15 siti musealie archeologici del Sistema Musei Civici di Roma, valorizzando le specificità di ognuno:    Musei Capitolini,    Centrale Montemartini,    Mercati di Traiano,    Museo dell'Ara Pacis,    Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco,    Museo della Civiltà Romana,    Museo delle Mura,    Museo di Roma,    Museo Napoleonico,    Casa Museo Alberto Moravia,    Galleria d'Arte Moderna,    Museo Carlo Bilotti,    Museo Pietro Canonica,    Museo di Roma in Trastevere,    Musei di Villa Torlonia.

Dopo    l’Annunciazione di Garofalo dei Musei Capitolini, 7 nuove opere sono state fotografate e caricate online ingigapixel dando la possibilità di osservare ad altissima definizione - con circa 7 miliardi di pixel a disposizione - dettagli impossibili da vedere ad occhio nudo: i doni offerti dal defunto rappresentati nella lunga iscrizione in geroglifico nella    Stele del Dignitario Nefer (Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco); i frammenti di colore sui tasselli del    Mosaico con scene di caccia da Santa Bibiana (Centrale Montemartini); i volti degli spettatori e i fantastici costumi per il    Carosello a Palazzo Barberini in onore di Cristina di Svezia (Museo di Roma); i particolari dell’abito e dei gioielli indossati da    Elisa Bonaparte Baciocchi con la figlia Napoleona Elisa (Museo Napoleonico); le pennellate infuocate di rosso nel    Cardinal Decano di Scipione; lo sguardo scettico e partecipe di    Alberto Moravia nel ritratto di Guttuso (Casa Museo Alberto Moravia) e, infine, le tonalità pietrificate dell’olio di de Chirico    Archeologi misteriosi (Museo Carlo Bilotti).

Su    www.google.com/artproject 15 gallery fotografiche, per un totale di 800 immagini, raccolgono le opere più significative delle singole collezioni museali di Roma. Un immenso patrimonio che potrà essere utilizzato da studenti, turisti e semplici curiosi, desiderosi di navigare tra i capolavori dei musei romani, ma anche di scoprirne i tesori più nascosti.

Al Galata morente o ai dipinti di Guercino, Caravaggio e Rubens dei Musei Capitolini si aggiungono ora le antiche sculture ospitate dalla Centrale Montemartini; i capolavori di Mafai, Afro e Balla della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale; i reperti risalenti all’età augustea, flavia e traianea dei Mercati di Traiano; le opere di de Chirico, il Warhol e il Rivers del MuseoBilotti; il plastico di Roma del Museo della Civiltà Romana; le opere di Caffi e Batoni del Museo di Roma e, ancora, i reperti di arte egizia, cipriota, greca, romana e le preziose lastre assire del Museo Barracco; le opere d’arte e i cimeli legati alla famiglia Bonaparte del MuseoNapoleonico; marmi, bozzetti e studi del Museo Canonica e, infine, le opere ospitate dai Musei Villa Torlonia, da Casa Moravia, dal Museo delle Mura, dal Museodell’Ara Pacis e dal MuseodiRoma in Trastevere.

Infine, da oggi è possibile visitare virtualmente le sale di 12 musei del sistema grazie alla tecnologia Street View che consente di muoversi a 360° e avvicinarsi alle opere, approfondendole con le schede di dettaglio.

Google Art Project, parte di Google Cultural Institute, è una piattaforma online attraverso cui il pubblico di tutto il mondo può accedere a immagini ad alta risoluzione delle opere d'arte più importanti messe a disposizione dai musei partner dell'iniziativa, con l’obiettivo di “democratizzare” l'accesso alla cultura e promuovere la sua conservazione per le generazioni future.

Il progetto, lanciato a febbraio 2011 in collaborazione con 17 musei conta oggi oltre 63.000 opere e 345 partner e il numero è destinato a crescere.

Su    www.google.com/artproject i visitatori della piattaforma possono sfogliare le opere in base a: nome dell'artista, titolo illustrativo, tipo di arte, museo, paese, collezioni, e periodo temporale. Facebook, Twitter, Google+ e video sono integrati nella piattaforma, consentendo agli utenti di invitare i loro amici a vedere e discutere le loro opere preferite. Tra le altre funzioni a disposizione degli utenti, ‘Le mie Gallerie” permette di salvare viste specifiche delle opere d'arte selezionate e di costruire la propria galleria personale. I commenti possono essere aggiunti a ogni dipinto e l'intera galleria può essere condivisa con gli amici. Inoltre, la funzione 'Confronta’ consente di esaminare due opere d'arte “fianco a fianco” nella stessa schermata, per vedere più da vicino come lo stile di un artista si è evoluto nel tempo, collegare le tendenze artistiche, o osservare in profondità due particolari di un’opera.

Google Art Project si qualifica quindi come un tool digitale che permette agli utenti collegati da ogni parte del mondo di avvicinarsi alle opere d’arte, ai reperti storici e ai manufatti artistici, con un semplice “click”, scoprendone i dettagli più nascosti.

In Italia, tra i musei partner, le Gallerie degli Uffizi (anche con Street View), Palazzo Vecchio, Firenze, i Musei Capitolini, il Museo Poldi Pezzoli e il Museo Diocesano di Milano, il Museo Archeologico di Ferrara, i Musei di Strada Nuova di Genova, la Fondazione Musei Senesi, la Venaria Reale (anche con Street View) di Torino e, a Venezia, ben 6 musei della Fondazione Musei Civici di Venezia - Palazzo Ducale, Museo Correr, Ca’ Rezzonico, Ca’ Pesaro, Palazzo Mocenigo e Museo del Vetro di Murano - oltre a Palazzo Grassi (anche con Street View).

Sistema Musei Civici di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (gestione servizi museali di Zètema Progetto Cultura).

Date du publication: 29/10/2013

E’ stata inaugurata, (25 ottobre) alla presenza dell’ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian S.E.  Vaquif Sadikov, del Sindaco di Roma, Ignazio Marino e del Sovrintendente ad interim Claudio Parisi Presicce, la Sala dei Filosofi di Palazzo Nuovo dei Musei Capitolini, nella sua rinnovata veste dopo i lavori di restauro che negli ultimi sei mesi hanno interessato 23 rilievi architettonici, a carattere ornamentale, sacro e funerario e 5 busti-ritratto d’epoca romana.
L’ambasciatore ed il Sindaco, dopo il taglio del nastro, hanno posto l’accento sull’ottimo livello delle relazioni tra i due Paesi annunciando la volontà di proseguire nel cammino intrapreso di reciproca, fattiva collaborazione nel campo dell’arte.
L’intervento di restauro, rivolto alla conservazione e, ancor più, alla migliore conoscenza e  fruizione, è stato reso possibile grazie alla generosa offerta di 110.000 euro da parte dell’Ambasciata dell’Azerbaigian, per conto della Fondazione Heydar Aliyev, da anni impegnata nella valorizzazione del patrimonio culturale nazionale ed internazionale.
Il progetto di restauro ha perseguito con grande determinazione un importante obiettivo: quello di  realizzare un restauro innovativo che per la prima volta mettesse in luce e distinguesse con chiarezza  le parti originali dai restauri sia settecenteschi sia successivi, attraverso un recupero totale delle finiture originarie, consentendo così anche ad occhi non esperti di poter distinguere i nuclei originali dalle apposizioni ed integrazioni successive.  Le varie fasi dell’intervento hanno gettato una nuova luce sulla vita delle stesse opere d’arte fornendoci informazioni, oltre che di natura storica, anche di carattere museologico e museografico. Al termine dei lavori anche la percezione dell’insieme appare cambiato: i rilievi, frammenti antichi e integrazioni appaiono nell’autenticità dei materiali in cui sono realizzati: marmo, stucchi, marmi policromi, creando così un’efficace e nuova alternanza cromatica.
L’accurato lavoro compiuto dalle restauratrici del Consorzio CONART ha  dunque permesso di comprendere al meglio la qualità e la storia dei singoli rilievi, rivelando particolari fin qui inediti.
In un rilievo di  una fronte di sarcofago, ad esempio,  il restauro ha evidenziato come nel precedente restauro settecentesco le due figure laterali mancanti erano state sostituite con altre realizzate in terracotta, dipinte a finto marmo ad imitazione della superficie originale.
Ha trovato conferma la grande importanza della serie proveniente dalla chiesa di San Lorenzo fuori le mura, dove si trovavano fin dal Medioevo, ma pertinenti sicuramente ad un importante edificio templare dell’età imperiale, caratterizzati dalla presentazione fedele di tutta la suppellettile impiegata nelle celebrazioni religiose. In uno di questi la pulitura ha messo in luce anche sottili graffiti realizzati in epoca medievale, come la silouette di uomo con armatura e quella di un delfino.
Tra i rilievi ornamentali figurano quello con la scena di una suonatrice di lira con un gatto; quello di navigazione fluviale con il passaggio di un’imbarcazione carica di botti sotto un ponte; quello di un Eros a cavallo; quello di un cavallo tirante un carro.
Tra i rilievi a carattere sacro, tutti assegnabili al miglior periodo dell’arte romana, figurano il bel rilievo con la Dea Igea in marmo rosso antico; quello ancora con Igea in compagnia di Esculapio; quello con Apollo e una Musa; quello con Diana; quello illustrato con una scena bacchica.
Tra i rilievi funerari presenti compaiono fronti o fianchi di sarcofago, come quello con il mito di Meleagro, la cui morte è raffigurata anche su altri due frammenti; quello con scena relativa all’apoteosi di un fanciullo e due raffiguranti  grifi alati.
Tra i cinque busti romani restaurati, infine, figurano esemplari di grande qualità ed importanza, tra cui un bel ritratto dell’imperatore Marco Aurelio e due splendide immagini maschili della media età imperiale.

Date du publication: 01/02/2013

Throughout the school year you can book one of the guided tours for schools to explore the museum and its history or specific areas of the collections.
Special educational initiatives are organized during temporary exhibitions hosted in the museum.
School visits
Meetings for teachers

Date du publication: 11/06/2012

Eco-water, the eco-friendly water bottle conceived by Rome's Departments of Environment and Tourism, in collaboration with Zètema Progetto Cultura, is designed for tourists, but it can also be used by sportspeople.
Eco-water carries the logo of Roma Capitale and picyures of the Colosseum, the Roman aqueduct and of the Nasone, a typical roman fountain: the perfect gadget to remember  the city that you can use when you return back home.

Date du publication: 03/04/2012

Google has announced that Google Art Project has seen a major expansion, now featuring 151 museums in 40 countries. The Capitoline Museums in Rome will be the only new Italian museum to join the project. Thanks to Google Art Project art lovers will discover paintings, but also sculptures, street art works and photographs.

Date du publication: 02/08/2010

The Virtual Tour of the Capitoline Museums – a Zètema Progetto Cultura production developed by HQuadro using the immersive virtual reality technology – is fully interactive and multimedia, and employs sophisticated processing techniques and photo-montage. Take a virtual walk into the halls of the museum. Use your mouse for a 360-degree view, up and down and zoom in to see works of art in detail: sculptures, paintings, architectural details, facings, ceilings and floors.
This high resolution Virtual Tour can also be played in full screen mode.
A total of 45 areas were surveyed for 71 different hot spots (points of view).
The multimedia section contains a photo gallery and an audio and video guide of the room.
Use the interactive maps and the drop-down menu to move around the museum.
All contents of the Virtual Tour have been provided by the direction of the Capitoline Museums in order to enhance the user's experience.

Scientific committee: Civic Museums Network – Rome Department of Cultural Affairs and Communication – Superintendent of Cultural Heritage of the City of Rome.

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